#VARIETA' I miei propositi per il 2022

 #VARIETA' I miei propositi per il 2022




Ma buon salve, amici del web!
Felice di vedere che il primo post ufficiale sia andato così bene, approfitto dell'entusiasmo iniziale per parlare di un tema che richiede, a tal proposito, parecchio entusiasmo.
E' il secondo giorno dell'anno mentre scrivo questo post, e di solito quando si comincia un nuovo anno si fa un elenco dei propositi che vorremmo rispettare. Dopotutto la freschezza di un nuovo inizio può essere motivante e d'ispirazione; che poi questi propositi non sempre vengano rispettati, be', penso che la colpa possa essere tanto nostra quanto delle circostanze che ci riguardano in questo povero mondo che ormai gira su sé stesso in preda alla follia - questa è una cit. difficilissima da beccare, e va bene così.

Ma siccome mi sono ripromesso di essere il meno qualunquista e retorico possibile, perché sono due cose che detesto, e siccome questo è il piccolo spazio che mi sono ritagliato, ne approfitto per parlarvi di quelli che sono i miei propositi per il 2022. Trovate il post in questione anche sulla mia pagina Instagram, che vi invito a seguire se non volete perdervi tutte le novità legate alle mie letture, ai futuri lavori e a questo blog.
Come ho già spiegato nel post di presentazione di questo blog, i 2.200 caratteri massimi concessi dai post di Instagram mi stanno un po' strettini; quindi, qui posso permettermi di scendere un po' più nel dettaglio, e di parlare in maniera più approfondita dei miei obiettivi e della risolutezza con la quale intendo portarli avanti. Il bello è che, essendo questa una sfida personale e pubblica al contempo, potrete vedere da voi se alla fine della fiera li avrò raggiunti o meno.
Se vi interessa una versione ridotta dei miei buoni propositi, vi basterà leggere il post sulla mia pagina. Se invece volete sorbirvi me che ne parlo un po', be', siate i/le benvenuti/e!


Trovare lavoro. Sembrerà banale, ma è attualmente il mio principale obiettivo. Arrivato a venticinque anni ho realizzato, forse un po' in ritardo, lo ammetto, come l'indipendenza sia tutto; e ho anche capito che l'indipendenza è sempre più difficile da conquistare oggi, nel 2022. Voi vi sentite mai spaesati? Guardate mai gli altri e vi sembra che tutti stiano meglio di voi? Ecco, mentre sto scrivendo questo post, questa è esattamente la sensazione che provo: mi guardo intorno, scorro la lista delle persone che conosco, e mi pare che tutti stiano lavorando; tutti tranne me.
Per quanto questa realtà possa essere deprimente, è a conti fatti l'unica realtà che conosco. E per quanto bella e impegnativa possa essere la mia attività sul web, questa non è ancora un lavoro; non ci mangio, per metterla in altri termini.
Dopo aver vissuto cinque anni a Padova, mantenendomi con borse di studio e collaborazioni stipendiate, e l'immancabile aiuto dei miei genitori, che non ringrazierò mai abbastanza per quanto hanno fatto e fanno per me, non aver ancora ottenuto l'indipendenza è una cosa che mi pesa parecchio. E so di non potermela cavare sempre dando la colpa al sistema o al tasso di disoccupazione; certo, la colpa è anche di questi fattori, ma credo che restarsene a piangere, senza provare a fare qualcosa, sia inutile.
Perciò spero davvero che il 2022 sia l'anno del lavoro, che le cose cambino, e che lo facciano in meglio. E se questo blog e quanto sto facendo su Instagram mi potranno dare una mano, se voi col vostro supporto riuscirete ad aiutarmi in tutto ciò, ne sarò più che felice.


Raggiungere i 1.000 followers su Instagram. Riprendete il discorso che ho fatto nel paragrafo precedente in merito al guardarsi intorno e avere la sensazione che tutti stiano meglio di noi. Ora applicatelo ad Instagram, e avrete pressappoco la visione di com'ero io appena intrapresa la mia carriera sul Bookstagram. Il mio percorso è stato ed è ancora tutt'altro che una vertiginosa ascesa al successo, e i primi tempi farsi prendere dallo sconforto era quasi all'ordine del giorno - ve lo racconterò meglio in un post qui sul blog dedicato a come vedo io il Bookstagram, che sarà un'estensione di un post che ho già messo su Instagram.
Sta di fatto che ogni nuovo profilo che scoprivo, anche quelli aperti dopo di me, avevano tipo il doppio, se non il triplo, se non dieci volte tanto i miei followers di allora. E mi dicevo "Ma com'è possibile? Sto forse sbagliando qualcosa?". All'epoca combattevo anche con i costanti processi di follow e unfollow, per cui non facevi in tempo a gioire per aver raggiunto un certo numero di "seguaci" che subito il giorno dopo ne avevi dieci in meno; aggiungeteci account fake o account con migliaia di followers che ti seguivano giusto il tempo di farsi vedere, e la situazione era più che grigia. E io sono un tipo che si lascia sconfortare abbastanza facilmente.
Poi ho imparato a fregarmene, a dirmi che l'importante era che il mio lavoro piacesse alle persone, non importa a quante, e che soprattutto piacesse a me. Quindi ho smesso di lamentarmi dei continui cali, mi sono dato da fare, cercando sempre di migliorarmi, e a una certa ho addirittura smesso di guardare quanti followers avessi, per paura sempre di vedere una certa cifra e il giorno dopo di trovarne un'altra, ovviamente inferiore. 
L'ultima volta che ho controllato, comunque, avevo circa 550 followers, e si parla di fine 2021. L'obiettivo che mi ero posto era raggiungere i 500, e sono felicissimo di esserci riuscito, considerato che me l'ero dato già ad anno inoltrato, e non era detto, per giunta con l'estate in mezzo, che ci sarei riuscito. Ora, senza alcuna tossica competitività alla base, voglio raggiungere le quattro cifre. 
Non per forza la quantità è indice di qualità, lo so bene, ma è una questione di soddisfazione personale. Un po' come quando a scuola si diceva che i voti non erano importanti, ma stranamente nessuno di noi si è mai lamentato quando prendeva qualcosa sopra il sette. Ergo, vedremo a fine anno se sarò riuscito a raggiungere l'obiettivo che mi sono prefissato. Se volete aiutarmi in questo senso, non dovete far altro che condividere il mio profilo e consigliarlo ai vostri amici. 
E se vi piace leggere e ancora non mi seguite, be'... avrete le vostre buone ragioni!


Tornare a scrivere. La mia bio di Instagram recita "Appassionato lettore e aspirante scrittore". Che io sia un appassionato lettore, penso si sia capito. Per quanto riguarda la scrittura, ne avevo accennato nel mio post di presentazione.
La scrittura è una passione nata in concomitanza con la lettura. A dieci anni ho letto Eragon di Paolini, che mi ha trasportato nel mondo dei fantasy, genere che non ho più abbandonato, anche se negli ultimi anni ammetto colpevolmente di averne letti di meno, e mi ha fatto capire che anch'io volevo fare lo scrittore nella vita. Ho iniziato con piccole, e abbozzate storielle che nemmeno ricordo per intero, poi sono passato alle fanfiction, alle poesie e alla narrativa vera e propria. Sono ben lungi dall'avere qualcosa di pronto per la pubblicazione, fatico ancora a comprendere i meccanismi legati all'intricato mondo dell'editoria, e combatto con un praticamente abituale blocco dello scrittore.
Ciononostante so una cosa: che scrivere per me è gioia pura, e voglio che torni ad essere tale. Troppe volte invece l'ho vissuta come un obbligo, come una competizione, ma in senso negativo, verso me stesso. Riacquisire la spensieratezza e la voglia di applicarmi, aggiungendoci però una certa metodicità e costanza, è ciò che chiedo al me del 2022.
Sono arrivato a pensare, negli anni, che per me la scrittura sia un po' come l'amore, e che l'ispirazione sia un po' come la persona giusta, che prima o poi arriva. Ma negli ultimi tempi penso che questo paragone sia eccessivamente pericoloso, a dispetto di quanto potrebbe pensare Harry Quebert in uno dei miei libri preferiti, che sto anche rileggendo in questo periodo. Difatti la ragazza giusta potrebbe anche arrivare tra anni, mentre l'ispirazione mi piacerebbe riaverla presto. E penso che quella, a differenza della ragazza giusta, si possa ottenere guardandosi intorno, tornando a scavare nel proprio passato, e in generale con una certa applicazione.
Ci riuscirò? Be', una cosa è certa: vi farò sapere!


Riprendere in mano il secondo profilo. Oltre al mio profilo Instagram principale, neroeoro_bookstagram, dovete sapere che ho un secondo profilo, aperto a inizio 2020. Doveva essere un'idea embrionale di quello che poi sarebbe diventato il profilo Bookstagram, solo che all'epoca chiaramente non sapevo cosa fosse il Bookstagram, ed era comunque una cosa pensata più per promuovere ciò che scrivevo che per parlare di libri. L'ho abbandonato per la mancanza di idee e perché avevo altro da fare, tipo la tesi a cui stare dietro. E col senno di poi, non avevo nemmeno l'esperienza necessaria per renderlo un bel profilo.
Però c'è ancora, e ora che voglio tornare a scrivere, ho pensato di separare queste due passioni che sono nate insieme, almeno sul web. Ho difatti notato che le volte che ho pubblicato certi miei scritti, tipo le mie poesie, sul profilo Bookstagram, questi non hanno avuto un grande apprezzamento. Ciò può voler dire solo due cose:
- o non sono così bravo a scrivere come penso - ed è possibile
- o la gente mi segue per il modo in cui parlo di libri, non per ciò che scrivo
E se King nei primi anni di pubblicazione si è inventato una seconda identità per provare se i suoi successi fossero merito del caso o della sua bravura, chi sono io per non provare? Quindi, con una grafica migliorata e con nuove idee, voglio vedere quanto, nel 2022, un profilo di scrittura possa andare avanti. Ovviamente questo proposito è collegato, giocoforza, al precedente, perché per poter mandare avanti un profilo di scrittura bisogna essenzialmente... be', scrivere.


Stringere collaborazioni e leggere autori/trici emergenti/indipendenti. Verso dicembre ho cominciato a capire le reali potenzialità di ciò che stavo facendo su Instagram. Sono stato contattato da un autore disposto a inviarmi in anteprima la copia in digitale del suo libro, in uscita prossimamente, per avere un mio parere e una recensione. Ho accettato di buon grado, e non troppo tempo dopo un'amica, che ha da poco pubblicato il suo libro con una piccola casa editrice nata proprio nel 2021, mi ha inviato la copia del suo libro ancor prima di rivelarne il titolo e la copertina.
Sempre a dicembre mi sono ritrovato a leggere il bellissimo libricino di un autore indipendente, che mi ha avvinto e inquietato al contempo.
Per non parlare del fatto che, nel 2021, ho avuto modo di acquistare e leggere altre quattro opere prime, tutte di persone che conoscono. Vi parlerò a tempo debito di ognuna di queste opere, ma ciò che certamente mi hanno fatto capire è che voglio leggere più emergenti e indipendenti, e soprattutto voglio stringere collaborazioni. Se la mia realtà vuole diventare in qualche modo professionale, non mi spiacerebbe stringere collaborazioni, con autori/trici o con la piccola e grande editoria.
Vorreste collaborare con me? Vi basta scrivermi un messaggio privato in Direct, come scritto nella mia bio di Instagram!


Uscire dalla comfort zone e approcciarmi a generi nuovi. Leggo da anni, e ho capito ormai quali sono i miei comfort books e i miei generi preferiti. Nonostante non ami guardarli, perché sono un irrimediabile fifone, adoro leggere horror - non a caso King è il mio autore preferito, anche se identificarlo come autore di horror sarebbe riduttivo, ma ne riparleremo; mi sono formato col fantasy, e ancora oggi quando vado in libreria do quasi sempre un'occhiata alla sezione fantasy come prima cosa; e mi piacciono da matti i romanzi di formazione, quelli che parlano di adolescenti, i teen drama, insomma tutto il mondo che fa riferimento alla mia passata adolescenza.
Ciò mi ha portato, fin troppo, a rintanarmi in questi generi di riferimento, dando precedenza ad essi, quando invece c'è ancora e ci sarà sempre una marea di titoli da esplorare. Così un mio buon proposito per questo nuovo anno è aprirmi di più dal punto di vista letterario, esplorando anche generi che ho solo sfiorato o a cui non mi sono nemmeno ancora avvicinato.
I generi che ho in mente sono, in particolare, il thriller, il romanzo storico e la fantascienza, che è una grandissima lacuna per quanto mi riguarda. Ma non disdegno nemmeno il romance, e vorrei iniziare a leggere saggi. Se poi menzioniamo il fatto che sono laureato in filosofia ma non apro un libro sull'argomento da quando ho discusso la tesi magistrale, be'... direi che c'è parecchio da fare!


Leggere più ebook. Vi sembrerà un proposito strano, se non stupido, ma ho iniziato a leggere ebook solo dall'anno appena terminato. Questo per diversi motivi: perché non dispongo di un dispositivo Kindle, ho solo l'app gratuita sul PC; e poi perché sono sempre stato un fan del cartaceo, nonostante io abbia da sempre scritto a macchina, e quindi la transizione dallo sfogliare le pagine al premere un tasto è stata lenta e graduale. Ho iniziato con l'ebook di Lolita di Nabokov, che si è rivelata una bellissima esperienza letteraria, ma ci ho impiegato un mese intero per leggere un libro che avrei altrimenti divorato in un paio di settimane, ne sono sicuro.
Però ora mi sto trovando bene, e ho letto diversi ebook. Ne ho collezionati anche parecchi, e si stanno rivelando una scelta di comodo, visto che costano meno dei cartacei e io non ho tutto questo spazio in casa. Diversi poi sono gratuiti, il che mi permette di conoscere facilmente nuovi autori, che è una cosa che mi piace sempre fare. Quindi quest'anno conto di smaltire un po' la mia libreria digitale, che conta oltre 100 titoli!


Questi sono i miei propositi per quest'anno. E' implicito che io voglia leggere almeno lo stesso numero di libri e fumetti dell'anno scorso, e non vedo l'ora di togliermi un paio di sfizi letterari che aspettano da anni di essere letti.
Tra i propositi non ci ho messo "trovare l'amore" perché non penso sia realizzabile, e perché questo non è un sito d'incontri. Semplicemente quest'anno voglio impegnarmi, continuare a sviluppare quanto ho costruito l'anno scorso e vedere dove tutto questo mi e ci porterà.
Se vorrete farmi compagnia, farò di tutto per rendere questo viaggio quanto più piacevole possibile. Come dico sempre, non sarei qui se non fosse per il vostro supporto, e di questo vi ringrazierò sempre!


Se questo post è stato di tuo gradimento, per favore non dimenticare di lasciare un bel commento e, se ne avrai voglia, di parlarne coi tuoi amici. Mi aiuterai a crescere e a migliorare!
Grazie, e alla prossima,

Neroeoro

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